LE OPPORTUNITA’ DIDATTICHE NELL’EMERGENZA COVID : E’ STRATEGICO COGLIERLE

Certo che nessuno di noi augurerebbe mai una emergenza di tale portata. Visto che siamo coinvolti perché non tentare di comprenderne le evoluzioni sociali, per tentare di coglierne le strategie più proficue per il futuro?

Non siamo solo noi, insegnanti di musica e musicisti, ad affermare che il covid è un acceleratore di eventi e dinamiche, un evento "che fa venire i nodi al pettine" esaltando pregi e difetti dell'organizzazione sociale ed economica.

Perché, allora, non provare a guardare a quello che sappiamo fare meglio, che abbiamo fatto meglio, che abbiamo maggiormente sviluppato nel tempo e abbiamo a disposizione e che l'emergenza evidenzia in positivo?

In ambito educativo siamo tutti partiti con diffidenza nei confronti della didattica a distanza, che grazie alla tecnologia ci ha però permesso di rimanere in contatto con gli allievi e questo, va riconosciuto, non è poco.

Certamente ne abbiamo visto i limiti ma a pensarci bene e qui sta lo sforzo di guardare oltre, questi limiti son dettati dal voler mantenere con gli allievi gli stessi rapporti e le stesse dinamiche di comunicazione e confronto, "come se fossimo in presenza", che è certamente indispensabile ma fortemente limitata dalla dimensione digitale.

I limiti della didattica a distanza saranno quindi tali finché continueremo a considerarla un surrogato della lezione in presenza.

Senza sminuire l'importanza del contatto umano reale, che per certi aspetti ed a determinati livelli di apprendimento non può essere sostituito, la didattica a distanza, mediante la registrazione delle video lezioni o tramite specifici video tutorial, come noi stiamo tentando di fare, portano l'insegnante "dove, quando e come si vuole"

  1. andando incontro alle esigenze di riorganizzazione familiare, permettendo di fare lezione al momento più opportuno per gli allievi, quanto per i genitori che li supportano;

  2. quando il bambino è più tranquillo e meno stanco, quando papà o mamma possono condividere con lui il momento educativo (è il più grande investimento che facciamo per il futuro dei nostri figli e per noi quando saremo anziani), quando ci troviamo in una situazione di maggior tranquillità all'interno del contesto familiare;

  3. permettendo di poter visionare ed interagire con l'insegnante quante volte si vuole, potendo approfondire meglio il contenuto, per svolgere al meglio il proprio compito a casa e non semplicemente ricordandosi di quanto fatto in classe una sola volta a settimana.

Sorvolando ora sulle vere possibilità dell'era digitale, di produrre contenuti didattici davvero interattivi e coinvolgenti, sarà determinate la voglia di credere in queste possibilità, che certamente accanto alla didattica in presenza e passata l'emergenza saranno la strada del futuro, alla quale però dobbiamo rivolgerci con fiducia e voglia di guardare avanti, vivendo la vita consapevoli che è un cammino e che ci potrà riservare ancora incertezze quanto grandi speranze.

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