IL BUON INSEGNANTE

Occupandomi di educazione musicale per l'infanzia da diversi anni, essendo responsabile di una scuola ed avendo contatto diretto con tante famiglie, mi è naturale interrogarmi su quali siano le caratteristiche che contraddistinguono un buon insegnante.

Se è certamente indubbio che a priori ci debbano essere la passione e la competenza per la propria materia, credo altrettanto fondamentale amare l'arte di educare ovvero di tirar fuori e coltivare le abilità altrui, consapevoli dell'importanza di questo ruolo strategico per la società.

Il buon insegnante è colui che in primo luogo fa amare la propria disciplina, condizione necessaria per motivare l'allievo nell'apprendere e nel tirar fuori le sue capacità.

Il buon insegnante è quindi colui che semina e fertilizza, rispettando le caratteristiche del terreno e curando ogni evoluzione. È colui che crea le condizioni perchè tutti possano comprendere e praticare, "mettendo le ali" a chi manifesta particolari doti. È colui che in una classe sa valorizzare le diverse abilità, facendo in modo che tutti ne possano avere vantaggio.

Il buon insegnante è colui che "si mette sempre in discussione", che ricerca, che confronta e che migliora il percorso.

Il buon insegnante è colui che impara dai suoi allievi e che coglie le domande degli allievi come opportunità di approfondimento per tutti.

Per esperienza personale è quasi banale dire che è difficile ed impegnativo. È proprio per questo che è un mestire straordinario, dove il percorso è sempre una sfida, nella ricerca del passo più corretto, negli aspetti tecnici e soprattuto nel rapporto umano, dove i più piccoli risultati danno una gratificazione immensa, spesso difficile da raccontare.

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